Segnalazione informazioni personali profili facebook




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Garante per la protezione dei dati personali

SEGNALAZIONE INFORMAZIONI PERSONALI PROFILI FACEBOOK

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Per le Sig.re Adriana Ventura, nata a Benevento il 20/7/1951 e residente a Lecco -Viale Montegrappa 12/C, CF: VNTDRN51L60A783O e Lucia Codurelli nata a Teglio (SO) il 23/7/1950 e ivi residente in Via per Carona 54 entrambe rappresentate dall’avv.to Marisa Marraffino (C.F. MRRMRS78D41Z112S) tel. 02.92809980 fax: 02.89954193, e.mail: marisa@studiolegalemarraffino.com, pec: marisa.marraffino@milano.pecavvocati.it. presso il cui studio in Milano, Via Negroli n° 14 eleggono domicilio per ogni comunicazione relativa al procedimento eventualmente instaurando come da nomina allegata alla presente segnalazione (doc. 1).

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Nel mese di maggio 2017 le odierne esponenti, nelle loro rispettive qualità di Consigliera di Parità della Provincia di Lecco e Presidente del Fondo Zanetti a tutela delle donne vittime di violenza, venivano informate dagli organi di stampa che un autore facente capo al “Comitato Culturale Orangita Books” pubblicava sulla piattaforma www.lulu.com un Ebook contenente un elenco di “donne single” della provincia di Lecco. L’ebook poteva essere scaricato da internet al costo di € 6,74 Iva Esclusa e catalogava 1.218 profili femminili di donne – anche minorenni – che secondo l’autore sarebbero state single. I profili venivano tratti dal noto Social Network Facebook e accanto ad ogni donna veniva riportato un link che puntava direttamente al profilo Facebook dell’interessata in modo evidentemente da agevolare il contatto da parte di uomini single, i quali avrebbero così potuto agevolmente inviare richieste di amicizia alle donne ritenute interessanti.



Si precisa che nessuna delle donne presenti nel catalogo aveva mai prestato il proprio consenso né alla divulgazione dei propri dati personali per quelle finalità né alla relativa diffusione a scopo di lucro. Alcune sono addirittura vedove, altre minorenni e tutte hanno subito un evidente danno dalla “catalogazione” effettuata a loro insaputa.

L’autore di tale pubblicazione è già oggetto di un procedimento penale instaurato presso la Procura di Lecco e tramite vari organi di stampa ha più volte annunciato la propria intenzione di pubblicare altri cataloghi contenenti i dati personali di altre donne single residenti in tutte le città italiane. Le istanti ritengono allora doveroso portare all’attenzione di Codesta Autorità questo caso per segnalare un’altra violazione che appare di notevole interesse, posta in essere dal Social Network Facebook. Com’è noto, possono iscriversi a Facebook anche minorenni e non esiste un controllo effettivo circa il limite di età consentito, che oggi sarebbe stato fissato dallo stesso Social Network alla soglia minima di 13 anni. Tuttavia, molte ricerche hanno dimostrato come la soglia di età reale di iscrizione sia addirittura attorno agli 11 anni. Al momento dell’iscrizione a Facebook tutti i dati personali degli utenti, raggiungili dalla sezione “Informazioni”, ricomprendenti le proprie relazioni sentimentali, i propri familiari, ecc… sono visibili di default a tutti e non soltanto alla cerchia di amici dell’utente. Si ricorda che ad oggi gli utenti attivi nel mondo Facebook sono circa 1,8 miliardi, di cui circa 30 milioni soltanto in Italia.

Il Social consente da subito di inserire anche altre informazioni sensibili quali : “Aggiungi quale sesso ti interessa” (visibile a tutti di default); “Aggiungi il tuo orientamento religioso” (Visibile di default anche a amici di amici); “Aggiungi il tuo orientamento politico” (Visibile di default anche ad amici di amici).

Trattandosi di dati sensibili, a maggior ragione, la pubblicazione degli stessi dovrebbe seguire il sistema del cosiddetto Opt-in e non certo Opt-out di matrice statunitense e meno garantista rispetto agli standard europei. Non appare neppure alcuna avvertenza di rischio che consenta, soprattutto ai minorenni, di comprendere il rischio cui vanno incontro. Il caso delle donne di Lecco ha messo in luce tali rischi e ha coinvolto anche soggetti minorenni che sono stati esposti a seri pericoli evitabili se il Social Network avesse adottato le impostazioni prescritte dal D.lgs 196/2003 che impone il principio del consenso per la pubblicazione dei dati personali e l’osservanza di criteri rigorosi per l’indicizzazione dei dati personali. L’urgenza di modificare le impostazioni privacy di iscrizione al Social Network, almeno per gli utenti europei e con riferimento ai dati di natura sensibile, assume tutta la sua importanza anche in vista del Nuovo Regolamento europeo 2016/679 direttamente applicabile dal 25 maggio 2018, che mira proprio a garantire standard minimi di tutela per la diffusione di dati personali anche a mezzo social network.

Inoltre, altrettanto poco coerente e garantista pare la possibilità data dal Social Network di iscriversi con un nome di fantasia, quando poi tramite la mail di iscrizione (che spesso contiene nome e cognome) altri utenti possono individuare chi si cela dietro il nickname ed è lo stesso Social Network a suggerire al neo-iscritto i propri conoscenti o utenti appartenenti alle proprie reti affettive, amicali o professionali.

Non c’è dubbio, quindi, che le impostazioni odierne vadano reimpostate sulla base di standard minimi di sicurezza che consentano in futuro a tutti e a maggior ragione a soggetti minorenni di non essere esposti a rischi come quelli indicati nella presente segnalazione.

Pertanto, con la presente le esponenti

CHIEDONO

Che Facebook Ireland Ltd modifichi le proprie impostazioni privacy di base con riferimento alle informazioni personali degli utenti in modo che venga garantita la tutela opt-in di default affinché l’utente consapevolmente decida di flaggare l’impostazione c.d. “pubblica” se vorrà dare visibilità alle proprie informazioni. Per quanto riguarda i dati sensibili, poi, oltre a tale misura occorrerà inserire un ‘avvertenza di rischio” come prescritto dal Provvedimento n. 31 del 25/1/2012 di Codesta Autorità.

Con osservanza.

Si allega:

1) Copia nomina difensore.

Con riserva di ogni ulteriori deduzione e produzione.

Milano-Lecco, 10 giugno 2017

Adriana Ventura


Lucia Codurelli
Per autentica di entrambe

Avv. Marisa Marraffino

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