• Revisione 0 - proposta preliminare
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    Dipartimento di Sondrio

    Via Stelvio, 35 – 23100 Sondrio


    U.O. Sistemi Ambientali


    Classificazione acustica

    del territorio comunale di

    TEGLIO
    Relazione tecnica

    Revisione 0 - proposta preliminare

    4 aprile 2005



    Sommario

    a.Criteri generali 8



    Premessa

    Con Deliberazione n. 63 del 28/4/2004, l’Amministrazione comunale di Teglio ha conferito a questa Agenzia l’incarico, recepito con Decreto del D.G. n. 473 del 9/6/2004, per la redazione della Classificazione Acustica del territorio comunale ai sensi dell’art. 6, comma 1, lettera a) della Legge 26 ottobre 1995, n. 447 “Legge quadro sull’inquinamento acustico”.

    La stesura del piano è tuttavia iniziata solo successivamente all'adozione del P.R.G., avvenuta con Deliberazione C.C. n. 23 del 10/11/2004.

    La presente relazione, unitamente agli elaborati grafici allegati, costituisce la proposta preliminare da sottoporre ai competenti Settori ed alla Giunta comunale.


    Normativa di riferimento

    • Legge 26 ottobre 1995, n. 447 - “Legge quadro sull’inquinamento acustico”

    • DPCM 14 novembre 1997 - “Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore”

    • DM 16 marzo 1998 - “Tecniche di rilevamento e misurazione dell’inquinamento acustico”

    • DPR 18 novembre 1998, n. 459 - “Regolamento recante norme di esecuzione dell’art. 11 della Legge 26 ottobre 1995, n. 447, in materia di inquinamento acustico derivante da traffico ferroviario”

    • Legge Regionale 10 agosto 2001, n. 13 - “Norme in materia di inquinamento acustico”

    • DGR 12 luglio 2002, n. 7/9776 - “Criteri tecnici di dettaglio per la redazione della classificazione acustica del territorio comunale”

    • Decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 - “Nuovo codice della strada” e s.m.i.

    • DPR 30 marzo 2004, n. 142 – Disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell’inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare, a norma dell’art. 11 della Legge 26 ottobre 1995, n. 447.



    Definizioni

    Si riportano le definizioni dei termini e delle grandezze di maggiore interesse.



    • Tempo di riferimento: (TR)

    la giornata è articolata in tempo di riferimento diurno, compreso tra le ore 6.00 e le 22.00, e notturno, compreso tra le ore 22.00 e le 6.00.

    • Livello sonoro equivalente: (Leq,T)

    è il livello di pressione sonora di un suono costante che nel tempo T ha la medesima pressione quadratica media del suono variabile considerato

    dove p0 è la pressione di riferimento di 20 Pa.



    • Livello sonoro equivalente ponderato A: (LAeq,T)

    è il livello sonoro equivalente di un suono ponderato in frequenza mediante la curva di ponderazione "A"; si misura in dB(A).

    • Livello sonoro equivalente sul tempo a lungo termine:

    dove N è il numero di giorni di misura.



    • Fascia di pertinenza stradale:

    striscia di terreno misurata in proiezione orizzontale, per ciascun lato dell'infrastruttura, a partire dal confine stradale, per la quale il DPR 142/2004 stabilisce i limiti di immissione del rumore.

    • Fascia di pertinenza ferroviaria:

    striscia di terreno misurata a partire dalla mezzeria dei binari esterni e per ciascun lato, suddivisa in fascia A e fascia B, per le quali il DPR 459/98 stabilisce i limiti di immissione del rumore.

    Valori limite

    Si riportano i valori limite desunti dalla vigente normativa.



    Valori limite assoluti di immissione in dB(A)

    classi di destinazione d’uso

    notturno (22.00-6.00)

    diurno (6.00-22.00)

    I

    aree particolarmente protette

    40

    50

    II

    aree prevalentemente residenziali

    45

    55

    III

    aree di tipo misto

    50

    60

    IV

    aree di intensa attività umana

    55

    65

    V

    aree prevalentemente industriali

    60

    70

    VI

    aree esclusivamente industriali

    70

    70




    fascia di pertinenza ferroviaria

    (per il rumore prodotto dall’infrastruttura)

    (vedi DPR 459/98)

    fascia di pertinenza stradale

    (per il rumore prodotto dall’infrastruttura)

    (vedi DPR 142/04)



    Valori limite di emissione in dB(A)

    classi di destinazione d’uso

    notturno (22.00-6.00)

    diurno (6.00-22.00)

    I

    aree particolarmente protette

    35

    45

    II

    aree prevalentemente residenziali

    40

    50

    III

    aree di tipo misto

    45

    55

    IV

    aree di intensa attività umana

    50

    60

    V

    aree prevalentemente industriali

    55

    65

    VI

    aree esclusivamente industriali

    65

    65



    Valori di qualità in dB(A)

    classi di destinazione d’uso

    notturno (22.00-6.00)

    diurno (6.00-22.00)

    I

    aree particolarmente protette

    37

    47

    II

    aree prevalentemente residenziali

    42

    52

    III

    aree di tipo misto

    47

    57

    IV

    aree di intensa attività umana

    52

    62

    V

    aree prevalentemente industriali

    57

    67

    VI

    aree esclusivamente industriali

    70

    70



    Dati utili

    In via preliminare è stata effettuata una campagna di rilevamento (vedi relazione tecnica n. 071-rum del 22/7/2004), da cui è possibile sintetizzare i seguenti dati:

    Valori di LAeq,TL in dB(A)

    n.

    Via/Piazza

    altri riferimenti

    Notturno

    dB(A)

    Diurno

    dB(A)

    1

    Via Consorzio Valgella

    Tresenda – c/o scuola materna

    56.0

    62.0

    2

    Via Nazionale

    S. Giacomo – c/o parcheggio Euro Bar

    66.5

    71.5

    3

    Via Per Carona

    loc. Faccioni

    51.0

    60.0

    4

    Strada Provinciale 57

    Km 1,3 (loc. Branchi)

    54.5

    62.0

    5

    Via Roma

    parcheggio c/o Chiesa S. Pietro

    54.5

    59.5

    6

    Strada Chiuro-Teglio

    parcheggio c/o cimitero

    48.5

    56.0

    7

    Fraz. S. Giovanni

    parcheggio sterrato c/o Via Scranzi

    47.5

    55.0

    valori arrotondati a 0.5 dB(A)
    Si dispone inoltre di una serie di dati storici relativi alle S.S. 38 e 39.

    Documentazione

    In fase di elaborazione e stesura della Classificazione acustica, è stata esaminata la seguente documentazione:



    • P.R.G. del Comune di Teglio, adottato con Deliberazione n. C.C. n. 23 del 10/11/2004 e consegnato a questo Dipartimento in data 15/11/2004;

    • foto aeree del territorio urbanizzato.
      1. Criteri generali


    Il riferimento fondamentale per la classificazione acustica è la Tabella A allegata al DPCM 14 novembre 1997:


    CLASSE I

    Aree particolarmente protette:

    rientrano in questa classe le aree nelle quali la quiete rappresenta un elemento di base per la loro utilizzazione: aree ospedaliere, scolastiche, aree destinate al riposo ed allo svago, aree residenziali rurali, aree di particolare interesse urbanistico, parchi pubblici, ecc.



    CLASSE II

    Aree destinate ad uso prevalentemente residenziale:

    rientrano in questa classe le aree urbane interessate prevalentemente da traffico veicolare locale, con bassa densità di popolazione, con limitata presenza di attività commerciali ed assenza di attività industriali ed artigianali.



    CLASSE III

    Aree di tipo misto:

    rientrano in questa classe le aree urbane interessate da traffico veicolare locale o di attraversamento, con alta densità di popolazione, con presenza di attività commerciali, uffici, con limitata presenza di attività artigianali e con assenza di attività industriali; aree rurali interessate da attività che impiegano macchine operatrici.



    CLASSE IV

    Aree di intensa attività umana:

    rientrano in questa classe le aree urbane interessate da intenso traffico veicolare, con alta densità di popolazione, con elevata presenza di attività commerciali ed uffici, con presenza di attività artigianali; le aree in prossimità di strade di grande comunicazione e di linee ferroviarie; le aree portuali, le aree con limitata presenza di piccole industrie.



    CLASSE V

    Aree prevalentemente industriali:

    rientrano in questa classe le aree interessate da insediamenti industriali e con scarsità di abitazioni.



    CLASSE VI

    Aree esclusivamente industriali:

    rientrano in questa classe le aree esclusivamente interessate da attività industriali e prive di insediamenti abitativi.


    La caratterizzazione delle diverse classi indicata nella tabella non costituisce evidentemente un insieme di definizioni da utilizzare alla lettera, bensì un riferimento atto ad individuare le caratteristiche acustiche delle diverse zone del territorio.

    Inoltre si fa riferimento ai criteri tecnici emanati dalla Regione Lombardia con la D.G.R. del 12 luglio 2003, n. 7/9776, nonché alle indicazioni contenute nella L.R. 13/2001.

    Nel presente lavoro, vengono in particolare assunti i seguenti criteri generali:



    • la classificazione acustica deve essere predisposta sulla base della destinazione d’uso prevalente del territorio;

    • si deve evitare il contatto diretto di aree i cui valori limite differiscano in misura superiore a 5 dB(A);

    • si deve evitare un eccessivo frazionamento del territorio urbanizzato, onde non creare situazioni ingestibili all’atto del controllo del rispetto dei limiti;

    • è opportuno considerare i dati derivanti dalle rilevazioni fonometriche, senza tuttavia ridurre la classificazione ad una mappatura del rumore esistente;

    • le infrastrutture ferroviarie identificano fasce di pertinenza secondo quanto stabilito dal DPR 18 novembre 1998, n. 459;

    • non possono essere comprese in classe inferiore alla IV le aree all’interno della fascia A di pertinenza ferroviaria per linee di grande comunicazione, ovvero inferiore alla III per linee locali;

    • non possono essere comprese in classe inferiore alla IV le aree all’interno della fascia A di pertinenza stradale;

    • le strade extraurbane secondarie (strade di tipo C) comportano una fascia di classe V di larghezza opportuna;

    • le strade di quartiere e locali sono considerate parte integrante dell’area di appartenenza, ovvero per esse non si ha fascia di pertinenza;

    • non possono essere comprese in classe I le aree all’interno delle fasce di pertinenza ferroviaria o stradale (eccetto le strade locali o di quartiere);

    • non possono essere comprese in classe I o II le aree con presenza di attività industriali ed artigianali.

    • Procedimento adottato

    Si procede anzitutto alla definizione delle aree partendo dalle classi più alte, considerando le aree industriali, artigianali e le aree eventualmente interessate da strade ad intenso traffico veicolare (strade tipo C).

    Considerati i criteri generali indicati al precedente capitolo 7, il territorio comunale di Teglio non presenta zone con caratteristiche tali da richiedere l’inserimento in classe VI, per cui si passa alla ricerca delle eventuali aree di classe V, in particolare a ridosso della S.S. 38.

    Si ritiene inoltre di dover attribuire la classe IV alle aree comunque rientranti nella fascia A di pertinenza ferroviaria e nella fascia A di pertinenza stradale relativa alla S.S. 38, nonché una fascia di larghezza opportuna a ridosso della S.S. 39.

    Successivamente vengono individuate le aree con caratteristiche prevalentemente e marcatamente residenziali, cui si attribuisce la classe II.

    La classe I viene riservata alle zone agricolo-boschive di versante indicativamente oltre i 1000 m di quota sul versante retico ed oltre i 700 m sul versante orobico, prestando particolare attenzione ad evitare il contatto diretto di aree i cui valori limite differiscano in misura superiore a 5 dB(A), nonché un'area destinata a parco nella zona della Torre.

    La parte rimanente del territorio comunale, comprendente le zone agricole di fondovalle e di versante, e le zone caratterizzate dalla compresenza di insediamenti abitativi, commerciali o artigianali nonché traffico di attraversamento, viene inserita in classe III.




    Individuazione delle aree


    1. Aree di classe I

    Rientra in questa classe:

    • la zona agricolo-boschiva di versante indicativamente oltre i 1000 m di quota sul versante retico ed oltre i 700 m sul versante orobico;

    • l'area destinata a parco nella zona della Torre, eccetto una fascia di 20 m da Viale Parco Rimembranza;




    1. Aree di classe II

    Rientrano in questa classe:

    • un’ampia area a destinazione residenziale comprendente il nucleo principale di Teglio;

    • i nuclei residenziali sul versante retico corrispondenti alle località: S.Giovanni, Scranzi, Villanova, Frigeri, Posseggia, Castelvetro, Branchi, Sommasassa;

    • i nuclei residenziali di fondo valle corrispondenti alle località: Nigola, Sozzi, Via per Carona, Faccioni, Crespinedo;

    • i nuclei residenziali sul versante orobico corrispondenti alle località: Caselli, S. Sebastiano;

    • un'ampia fascia sul versante retico compresa tra circa 900 m e 1000 m s.l.m. comprendente le località S. Rocco e S. Maria, con funzione di raccordo tra la classe III a sud e la classe I a nord;

    • un'ampia fascia sul versante orobico compresa tra circa 500 m e 700 m s.l.m. comprendente le località Margattoni, Gadaldi e Poschiavini, con funzione di raccordo tra la classe III a nord e la classe I a sud;




    1. Aree di classe III

    Rientrano in questa classe:

    • l’area a prevalente destinazione agricola o boschiva di fondovalle e di versante, anche comprendente piccoli nuclei sparsi o singoli edifici rurali o residenziali, eccetto la parte già compresa in classe IV o II;




    1. Aree di classe IV

    Rientrano in questa classe:

    • la fascia di territorio fino a 100 m a nord dalla S.S. 38, eccetto i primi 30 m dal confine stradale;

    • la fascia di territorio fino a 100 m a sud dall'asse ferroviario, eccetto i primi 30 m dal confine stradale;

    • la fascia di territorio a ridosso della S.S. 39 con larghezza di 50 m per lato nel tratto di fondo valle e di 30 m per lato nel restante tratto di versante;




    1. Aree di classe V

    Rientrano in questa classe:

    • una fascia di 30 m per lato dalla S.S. 38, comprendete anche l'asse ferroviario;




    1. Aree di classe VI

    Nessuna


    1. Fascia di pertinenza ferroviaria

    Il DPR 18 novembre 1998, n. 459 stabilisce, per le infrastrutture ferroviarie esistenti, una fascia territoriale di pertinenza di 250 m a partire dalla mezzeria dei binari esterni e per ciascun lato.

    Tale fascia è suddivisa in: fascia A, della larghezza di 100 m, più vicina all’infrastruttura, fascia B i rimanenti 150 m.




    1. Fascia di pertinenza stradale

    Il DPR 30 marzo 2004, n. 142 stabilisce l’ampiezza della fascia di pertinenza acustica, a partire dal confine stradale e per ciascun lato, per le infrastrutture stradali esistenti.

    Per le strade Tipo C l’ampiezza della fascia è di 150 m ed è suddivisa in: fascia A, della larghezza di 100 m, più vicina all’infrastruttura, fascia B i rimanenti 50 m.

    Per le strade urbane e di quartiere, l’ampiezza della fascia è di 30 m.

    Le aree così individuate sono rappresentate negli elaborati grafici allegati:



    • tavola d’insieme in scala 1:10000

    • 15 tavole della parte urbanizzata in scala 1:2000.


    Revisione 0 - 4 aprile 2005

    il responsabile del procedimento

    dott. Carlo Pellegrino



    visto:

    il Responsabile U.O. Sistemi Ambientali



    dott. Maurizio Tagni




    Responsabile della realizzazione grafica:

    Marco negri

    tel. 0342555598

    e-mail m.negri@arpalombardia.it


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